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Eventi
nel territorio dell'Agenzia
L’area
conserva un eccezionale patrimonio antropologico
e storico reso ancora più suggestivo dalle
bellezze naturali, artistiche e archeologiche.
Accanto a riti di origine romana, bizantina e
iberica, si conservano usi che affondano le radici
nel passato dei riti agresti e della fertilità,
le cui tracce più spettacolari sono is
fogadonis, i grandi fuochi che rischiarano l'oscurità
delle fredde notti di gennaio durante le festività
di Sant’Antonio, San Vincenzo e San Sebastiano.
In
queste occasioni la commistione tra riti cristiani
e pagani arcaici compone un quadro di notevole
interesse etnografico. Le feste religiose, in
passato più che ora, rappresentavano un
grande momento di unione e di rigenerazione in
cui l’intera comunità arrestava i
propri processi lavorativi per stabilire la condizione
della “Festa”.
Nessuna attività era concessa: lavori agricoli,
lavori domestici, tutto subiva una sospensione
in onore della festività, patronale o non,
che coinvolgeva l’intera comunità.
Oggi, per quanto i motivi più immediatamente
turistici e consumistici prendano il sopravvento,
in questi piccoli centri dell’interno della
Sardegna ancora vivono quei caratteri originari.
Le processioni dei riti religiosi coinvolgono
tutti gli abitanti della comunità e anche
quelli dei paesi vicini legati storicamente ad
una o altra devozione. Sono feste belle e coinvolgenti
in cui si esprime l’unione sociale della
comunità riunita intorno alla religiosità.
L’area
racchiusa nel territorio presenta, inoltre, un
ricco patrimonio di cultura etnografica, il cui
recupero e la cui valorizzazione contribuiscono
a rendere saldo il territorio tramite l’identificazione
e la tutela della comune matrice culturale. Interessanti
sono i programmi di intervento sulla cultura tradizionale.
Di tono popolare sono le numerose sagre. |
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