L'Agroalimentare

L’Alta Marmilla conserva sapori e profumi millenari frutto di una felice unione fra natura e mano dell’uomo. Ogni suo angolo racconta una storia gastronomica che ci parla di un popolo, delle sue abitudini e del suo vivere l’ambiente. L’arte della cucina infatti affonda le proprie radici nelle più remote tradizioni legate alla cultura contadina come espressione di Linguaggio e Cultura.
È una cucina che vanta pietanze semplici e genuine in una serie di piatti espressione dell’economia agro-pastorale e dei decorsi stagionali. Una piacevole geografia di sapori che va dai ravioli tipici di Baradili, alle lorighittas di Morgongiori, sino ad arrivare ai tradizionali secondi di carne, con il caratteristico maialetto arrosto aromatizzato con l’essenza tutta mediterranea del mirto, i piedini di maiale in gelatina, sa pudda prena (il pollo ripieno), per poi passare ai gustosissimi formaggi locali di lavorazione artigianale.

Per finire, un’infinità di fragranti dolci permette di completare il goloso viaggio gastronomico alla scoperta delle tante prelibatezze create dalle sapienti mani delle donne del luogo: gueffus, pani ‘e saba, gattò, biancheddus, ect. Il confezionamento del gattò era una vera e propria arte effimera. In occasione dei matrimoni, infatti, la sua pasta, foggiata con arte, dava vita a delle splendide figure fitomorfe.

Al caratteristico pani ‘e saba, confezionato con la sapa, il mosto cotto, Sini dedica la omonima sagra che si. I dolci di mandorla, invece, trovano la loro vetrina espositiva nella Sagra della Mandorla che si tiene a Baressa, in occasione della quale è possibile rivisitare le antiche botteghe artigiane del centro storico.


IL CONCORSO GASTRONOMICO I SAPORI DI IERI
A celebrare questa esplosione di fragranze e profumi della gastronomia dell’Alta Marmilla si inserisce, come riscoperta e valorizzazione del patrimonio dei prodotti alimentari e dei piatti tipici locali, l’istituzione da parte del Consorzio Due Giare del concorso GASTRONOMICO annuale “I sapori di ieri”, nato nel 1996 e riservato agli abitanti degli allora 17 comuni del Consorzio. Tra odori, sapori e colori si celebra la gastronomia della tradizione. In tale occasione i partecipanti (ristoratori ma in particolare massaie e appassionati), si sfidano in una gara gastronomica all’insegna delle antiche ricette legate ai sapori e alle materie prime più tradizionali ed antiche.
Obiettivo del Concorso è far riappropriare la popolazione del valore del proprio patrimonio culturale e far sì che la semplicità delle pietanze e la genuinità dei prodotti rappresentino un importante valore aggiunto.
Parallelamente, l’importanza dell’iniziativa promossa dal Consorzio Due Giare nell’ambito della gastronomia tradizionale ha fatto sì che l’iniziativa venisse inserita all’interno del PSL del GAL Interprovinciale delle Marmille Sarcidano, Arci-Grighine, per una sua estensione ad un territorio più vasto (i 45 comuni del GAL medesimo, .con l’obiettivo di potenziare la riscoperta del patrimonio di conoscenze, tradizioni e capacità legate al mangiare al fine della rivitalizzazione delle tradizioni e delle risorse storiche e culturali del territorio.
L’azione ha previsto inoltre l’istituzione di una rete di Ristorazione denominata, appunto, i Sapori di Ieri i cui esercizi ripropongono i menù realmente tipici e raccontano e trasferiscono agli ospiti gli aspetti culturali in cui quei piatti si trovavano inseriti.

 
     
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Iniziativa finanziata nell’ambito del POR Sardegna, Asse III, Misura 3.10: Sviluppo e Consolidamento dell’imprenditorialità con priorità ai Nuovi Bacini di impiego - P.I.T. OR3 - Sub area Marmilla.