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Il
Monte Arci
Il
Monte Arci è il secondo complesso montano
dell’Oristanese la cui particolarità
è riconducibile sicuramente all'ossidiana,
pietra nera vetrosa di origine vulcanica. Ma il
monte Arci non è solo ossidiana; nei suoi
bellissimi boschi di leccio e sughera si trovano
numerose specie appartenenti alla macchia mediterranea,
a specifiche fioriture, a funghi, numerose specie
endemiche e d’importanza fitogeografica
e da una interessante lecceta; sono inoltre presenti
fresche sorgenti (Acqua Frida - Ales, Sennisceddu
e Fustjolau - Pau, Mitza Margiani - Villa Verde),
numerose specie faunistiche, importanti monumenti
naturali quali la Trebina Longa e la Trebina Lada
(formazioni geologiche chiamate anche Necks: antichi
condotti vulcanici che hanno dato origine al Monte
Arci). Il territorio si caratterizza per un alto
valore paesaggistico e per eccezionali panorami:
dal massiccio del Monte Arci ad esempio è
agevolmente possibile ammirare l’intero
golfo di Oristano, da Capo S. Marco a Capo Frasca.
Lungo i fianchi e sulla sommità sono presenti
diversi endemismi tra cui la Silene nodulosa e
la Arenaria balearica. Oltre agli endemismi presenti
si può osservare la lecceta allo stadio
di massima evoluzione nei pressi della Trebina
Longa.
Alcune particolarità poi incrementano l’attrattività
paesaggistica del territorio: si pensi al monumento
naturale che prende il nome di Pillow lavas che,
originato dal ciclo vulcanico miocenico, si presenta
come una struttura a fessurazione radiale e concentrica
in lava andesitica.
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