| |
Paesaggio
La
risorsa forestale, l’ambiente agricolo,
il contesto urbano costituiscono gli elementi
ambientali e paesaggistici di maggior spicco del
nostro territorio, che necessariamente abbisognano
di interventi di mantenimento e salvaguardia.
Per questo, in parallelo con la piena tutela degli
ambiti a vocazione naturalistica integrale, anche
la salvaguardia e razionalizzazione delle attività
agricole diventa un presupposto essenziale della
tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Per “Paesaggio”, si intende un ecosistema
paesistico concreto, integrato da esseri viventi,
fra cui l’uomo, e le sue opere: un insieme
di sistemi ecologici dinamici in cui le componenti
ambientali di maggiore rilievo, suolo, vegetazione,
acqua, clima, fauna, interagiscono fra loro, ricevendo
inoltre le importanti pressioni modificatorie
degli interventi antropici (coltivazione, forestazione,
pascolo, incendi, deforestazioni, edificazione,
inquinamento strettamente legati al ciclo dell’uomo
e delle sua essenza). Gli interventi dell’uomo
hanno prodotto e producono modificazioni dell’ambiente
che incidono sugli equilibri ecosistemici ambientali
in modo rilevante. Non si deve comunque pensare
che gli interventi antropici, nella loro applicazione
ai sistemi ambientali e al paesaggio, esprimano
solamente effetti di impatto sull’ambiente
di valenza negativa: in molti casi, anzi, l’azione
dell’uomo può favorire il riequilibrio
di alcuni sistemi naturali o seminaturali.
Non si può puntare alla salvezza di singoli
beni culturali e ambientali e delle tracce materiali
della memoria collettiva se non ridando senso
alla dimensione storica naturalistica e culturale
complessiva del territorio nel quale essi ricadono
e sul quale viviamo. Non è un caso che
l’evoluzione disciplinare della pianificazione
si basi proprio su nuove teorie e metodi di costruzione
dei contenuti della pianificazione paesistica:
il “paesaggio” inteso come l’insieme
dei “segni” della natura e della storia
che restituisce i caratteri e l’identità
del territorio, riconduce ad una valutazione integrata
dei beni culturali ed ambientali presenti nel
territorio.
Il territorio può essere definito un’opera
d’arte, la più alta, la più
corale che l’umanità abbia espresso.
A differenza delle molte opere artistiche (in
pittura, scultura, architettura) o tecniche, che
sono prodotte dall’uomo plasmando materia
inanimata, il territorio è prodotto, nella
storia, attraverso un dialogo, una relazione fra
entità viventi, l’uomo stesso e la
natura.
E’ un’opera d’arte evolutiva,
che cresce nel tempo.
Il territorio nasce dalla fecondazione della natura
da parte della cultura e, in quanto ecosistema,
ha un suo ciclo di vita e ha un carattere, una
personalità, un’identità che
sono percepibili nei segni del paesaggio. Non
è senza ragione, quindi, che l’attività
dell’Agenzia è rivolta anche ad individuare
azioni innovative, espressione del bisogno di
rinascita, che orienti verso la qualità
una tendenza della nostra civilizzazione al fine
di generale nuove e più fertili relazioni
fra insediamento umano e ambiente.
|
|