Storia
La
Marmilla si estende tra il Sarcidano, la Trexenta,
il Campidano di Cagliari e il territorio definito
come Parte Usellus.
Nel
corso del Medioevo la zona fu distretto del Giudicato
d'Arborea, ricoprendo un importante ruolo economico
e fondamentale funzione strategica e militare.
Il territorio è costellato di insediamenti
preistorici che evidenziano una lunga frequentazione
legata prevalentemente alle attività agricole,
con un gran numero di monumenti di età
nuragica edificati a difesa degli altopiani della
Jara Manna e delle basse colline circostanti.
La presenza punica (IV-III secolo a.C.) è
documentata da insediamenti sparsi a carattere
rurale, da vaste necropoli e da edifici cultuali
dedicati a Demetra. Pochi i centri fondati in
età romana, ma il territorio era attraversato
dalla strada che da Cagliari conduceva a Turri
Libisonis, l’odierna Porto Torres.
Con la decadenza dell'Impero le popolazioni delle
campagne si aggregarono in abitati, in un processo
continuato sino al medioevo quando la Marmilla
fu attraversata dal confine fra il Giudicato di
Arborea e quello di Cagliari
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