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Progettazione
integrata 2006
L’Agenzia
di Sviluppo, in virtù della funzione di sostegno
alla pianificazione e progettazione di interventi,
maturata e riconosciuta nel territorio, ha coordinato
i lavori per la presentazione nel dicembre 2006
del Progetto Integrato di Sviluppo Territoriale
“Sistema rurale dell’Alta Marmilla,
Sarcidano, Arci, Grighine” a valere sul tema
dello Sviluppo delle Aree rurali e montane (Delibera
G.R. n. 13/2 del 30 marzo 2006).
La costruzione del Progetto Integrato ha avuto inizio
nel novembre 2004 attraverso la definizione di un
percorso attuativo e di una metodologia miranti
alla piena realizzazione di quanto disposto dalla
Regione Autonoma della Sardegna. Il processo è
stato condotto dall’Agenzia di Sviluppo Due
Giare attraverso tre principali fasi:
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| 1) |
conoscitiva
del contesto; |
| 2) |
ascolto
del territorio per la raccolta delle progettualità/idee
e delle manifestazioni di interesse; |
| 3) |
messa
a punto della proposta di Progetto. |
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La Progettazione Integrata si è presentata per questo territorio
come un’ulteriore occasione per dare valore
agli investimenti già realizzati e costruire
progetti in grado di raggiungere gli obiettivi che
con i diversi strumenti di programmazione attivati
nel territorio ci si era posti, ovvero sviluppare
un sistema locale rurale sostenibile per il territorio
sia da un punto di vista ambientale che economico.
Sul
piano della strategia il Progetto
Integrato fa propri i principi dello
sviluppo rurale sostenibile e, pertanto, si propone
di contribuire a consolidare, sotto il profilo ambientale,
economico e sociale, il sistema territoriale volendo
trovare il rimedio alle condizioni di svantaggio
dell’area che ancora oggi la caratterizzano.
Il
potenziamento, la qualificazione e la messa in rete
delle diverse risorse presenti sul territorio sono
dunque il filo conduttore delle iniziative proposte
dai partner: un sistema coordinato di azioni volte
al potenziamento della competitività territoriale
basata sulle produzioni dell’agroalimentare
e dell’artigianato, la ricettività
e la ristorazione, sulle risorse naturalistiche
del Paesaggio e dell’ambiente, dell’archeologia
e della cultura, le cui peculiarità rappresentano
un mezzo importante per incidere sul rafforzamento
dell’identità locale.
Il
progetto è incentrato su 4 fondamentali direttrici
d’azione:
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| a) |
Potenziamento
e qualificazione del sistema produttivo locale. |
| b) |
Tutela
e valorizzazione delle risorse culturali tramite
la creazione del Distretto culturale |
| c) |
Tutela
e valorizzazione delle risorse ambientali
tramite l’istituzione del Paesaggio
Protetto. |
| d) |
Governance
territoriale. |
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Il raggiungimento della competitività territoriale,
passa attraverso l’integrazione tra le azioni
dei soggetti pubblici e quelle dei soggetti privati
e la creazione di reti tra le differenti risorse
presenti nel territorio. In tale ottica, è
apparso fondamentale costruire e sviluppare la pianificazione
di un prodotto territoriale da realizzarsi non solo
tramite la creazione di una struttura o la fornitura
di un servizio, ma anche tramite la scelta di interventi
in grado di far fronte alle criticità legate
alle forme di disagio e di povertà, alla
bassa disponibilità di reddito pro capite
e all’assenza di chiare opportunità
su cui immediatamente connettere le prospettive
di futuro delle nuove generazioni.
L’obiettivo è, in ultima analisi, quello
di costruire un sistema rurale ben identificato,
tramite la valorizzazione delle singole risorse
locali (umane, materiali ed immateriali) al fine
di sviluppare nel territorio di riferimento una
gestione economica territoriale sostenibile, intervenendo
contestualmente non solo sulle componenti “materiali”,
ma anche sul capitale sociale e sul sistema di relazioni
comunitarie, basi per accrescere il livello di qualità
della vita nell’area di riferimento.
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